Archivi del mese: ottobre 2013

“Cronache dal pianeta delle tecnoscimmie”: uno spazio per confrontarci sull’impatto sociale e psicologico (e non solo) delle nuove tecnologie

Da qualche settimana è attiva la pagina facebook “Cronache dal pianeta delle tecnoscimmie”,  uno spazio nel quale vorremmo esplorare un tema che ci appassiona: l’impatto sociale e psicologico (e non solo) delle nuove tecnologie.

Nell’era dell’iPhone e del wi-fi siamo “sempre accesi” e colpiti dalle nuove patologie dell’era digitale: chi riesce a staccarsi dal cellulare, e a sfuggire alla tirannia dell’email, dell’sms, del post? Chi resiste alla compulsione di leggere l’email la mattina, appena svegli, e di ricontrollarla prima di andare a letto? Di fatto trattiamo i nostri telefoni cellulari come piccoli Tamagotchi, e rispondiamo ubbidienti alle vibrazioni dei nostri piccoli mostri. Abbiamo tanti contatti, ma non riusciamo mai a chiudere la comunicazione; pc, telefonino, facebook, twitter, skype: siamo connessi, ma non siamo davvero presenti, e ci è sempre più difficile mantenere un’attenzione totale e costante, anche nei rapporti faccia a faccia. Mezzi avatar e mezzi zombie, ci siamo trasformati in “tecnoscimmie” e viviamo nel multitasking relazionale: non siamo mai al 100% sulla terra, né nello spazio. Siamo quasi prigionieri di quelle tecnologie che dovrebbero liberarci, arricchirci, potenziarci.

Le nuove tecnologie della comunicazione annullano le distanze, o impoveriscono la nozione stessa di spazio? Oggi ci ritroviamo in spazi pubblici senza più interagire: ognuno è incollato al proprio dispositivo mobile, che funziona come portale di accesso ad altre persone, ad altri luoghi. La tecnologia ci mette in ‘pausa’.

Il multi-tasking ci trasforma in esseri umani dotati di super-poteri, o ci auto-danneggia, illudendoci di aver raggiunto incredibili livelli di produttività, ma in realtà impedendoci di sviluppare pensieri davvero coerenti? Come cambia l’apprendimento nell’epoca della connessione?

Quali sono le conseguenze dell’uso della tecnologia sulla nostra identità? Oggi il sé si costruisce anche sulla base dei contatti raggiunti, dei “mi piace” ottenuti, delle chiamate ricevute, delle e-mail spedite. La tecnologia porta al ritorno del narcisismo e rende più fragili le personalità più sensibili, che hanno bisogno di costanti conferme.

A questi interrogativi la psicologa americana Sherry Turkle ha dedicato il libro “Insieme ma soli” (Codice Edizioni), nel quale analizza cosa succede quando è la tecnologia a costruire l’intimità: le relazioni possono ridursi a semplici connessioni, e la connessione facile si ridefinisce come intimità. Usiamo un sms per costruire un rapporto, ma anche per difendercene; preferiamo scrivere piuttosto che parlare al telefono e piuttosto che incontrarci, per assicurarci contro i rischi e ripararci dalle delusioni. Alla fine conta più il tweet brillante del fatto che “ci sei e ho bisogno di te”. Sembriamo vicini ma siamo lontani, e la nostra cyberintimità scivola in inquietanti cybersolitudini.

Su questi temi, e non solo – su come, ad esempio, sia cambiato il senso del “viaggiare” nell’epoca della connessione, su come si è rivoluzionato il nostro rapporto con le immagini … – vorremmo provare a discutere e confrontarci con voi.

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La mostra fotografica “Tutta mia la città! Sguardi su Cagliari plurale” ad “Approdi – Festa d’arte e comunità”

Continua la piccola tournée della mostra fotografica “Tutta mia la città” Sguardi su Cagliari plurale” dell’Associazione Terra. Alcuni scatti della mostra arricchiranno l’edizione 2013 di “Approdi – Festa d’arte e comunità“, il festival delle arti contemporanee urbane che avrà luogo a Cagliari, dal 17 ottobre al 6 novembre 2013.  
Il Festival è inserito nella rete nazionale Finestate Festival di Carovana SMI con Indisciplinarte Terni, e si intreccia con l’iniziativa di invito alla lettura “I libri aiutano a leggere il mondo – L’Europa dopo la pioggia” dell’Associazione culturale Malik. 
Gli eventi del festival Approdi saranno ospitati dal Quartiere S. Elia a Cagliari e dal centro culturale “Il Lazzaretto”, nel cui cortile esterno saranno visibili le immagini della nostra mostra.

La mostra fotografica “Tutta mia la città! Sguardi su Cagliari plurale” alla Settimana del Benessere Psicologico

La mostra fotografica “Tutta mia la città! Sguardi su Cagliari plurale“, realizzata con gli scatti dei e delle partecipanti all’omonimo concorso organizzato dall’associazione Terra nell’ambito del progetto “Baobab. Percorsi interculturali”, sarà esposta negli spazi del Lazzaretto di Sant’Elia, a Cagliari, in occasione degli eventi della “Settimana del Benessere Psicologico”, in programma dal 7 al 13 ottobre 2013 in tutta la Sardegna.

L’iniziativa, promossa dall’Ordine degli Psicologi della Sardegna, intende valorizzare un concetto di salute non limitato al solo benessere fisico, coerentemente con la definizione di salute data dall’Organizzazione Mondiale della Sanità: salute non è la semplice assenza di malattia, ma uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale.

Maggiori dettagli sugli eventi in programma sul sito dedicato, che riporta giorno per giorno le iniziative previste e le località in cui esse si svolgono.

L’Associazione Terra partecipa con entusiasmo, all’insegna del motto che accompagna la presentazione della Settimana: “When ‘I’ is replaced by ‘we’ even “illness” becomes “wellness.”.