Altriponti

Dal 2003 al 2005 l’Associazione Terra ha partecipato al progetto nazionale di educazione allo sviluppo “Altriponti”, della durata di due anni: dopo il primo anno (2003-2004), finalizzato alla conoscenza dell’Unione Europea, delle sue strategie e dei suoi programmi, all’acquisizione di metodologie progettuali e di tecniche di lavoro in rete, nel corso del secondo anno di attività (2005), i partecipanti al progetto Altriponti di Cagliari hanno realizzato il “Ponte d’acqua”, una ricerca e una campagna di sensibilizzazione sui saperi, le politiche e l’uso dell’acqua e hanno attivato un Ponte con la Tunisia.

La ricerca sul territorio (in Sardegna e in Tunisia) sui temi dell’acqua ha portato alla selezione, organizzazione e schedatura dei materiali e documenti raccolti per approfondire le singole aree d’indagine della ricerca locale sul tema individuato. Sono state realizzate 13 schede informative, materiali di supporto alla campagna di sensibilizzazione – in cartaceo e in CD -, arricchite da un apparato grafico e fotografico.

Questi i temi approfonditi nelle schede: la Campagna Mondiale sull’acqua; l’acqua fonte di conflitti sociali; le acque minerali; la desertificazione; strumenti scientifici per una gestione delle risorse idriche su scala regionale; la gestione delle risorse idriche in Sardegna e politiche regionali; dighe e bacini: il lago del Cixerri a Genna Abis; il culto nuragico delle acque in Sardegna; il culto nuragico delle acque in Sardegna Su Tempiesu di Orune (NU): un esempio del tutto singolare di tempio a pozzo; sistemi idrici tradizionali: i quartieri storici di Cagliari; sistemi idrici tradizionali: le cisterne dell’Orto dei Cappuccini a Cagliari; sistemi idrici nella progettazione di un moderno edificio sostenibile.

Come prima attività di progetto sono stati realizzati un seminario di studi e una serie di incontri in Tunisia, dal 25 marzo al 3 aprile 2005, attraverso i quale si è dato il via ad un primo e iniziale micro-intervento di scambio di saperi e conoscenze con la Tunisia.

Le attività di scambio con i partner tunisini hanno riguardato interventi in area rurale, con particolare attenzione alle tecnologie e alle tecniche tradizionali legate all’uso e distribuzione dell’acqua, e all’impatto che questi aspetti hanno sulle culture e la vita degli abitanti delle regioni partner, e interventi volti alla valorizzazione dei beni culturali e archeologici.

Sono state coinvolte nel progetto la piana di Mejerda, nel nord della Tunisia, con centro di riferimento Siliana, e nel sud Tataouine, nel Sahara Tunisino.

Strade verdi nei dintorni di Siliana

Verdi strade a Siliana

 

A Siliana il ponte è stato realizzato con il coordinamento dell’ing. Ihsen Khlaifi, della Società Nazionale Tunisina per la Gestione delle Risorse Idriche (SONEDE), in collaborazione con locale la Casa della Cultura, l’Associazione ETAF, l’Associazione dei Consumatori e l’Associazione degli Ingegneri.

 

 

 

L’Associazione Terra, congiuntamente alle associazioni locali di Siliana, ha organizzato il 26 Aprile del 2005 la prima “Giornata dell’Acqua” di Siliana. Il soggiorno a Siliana si è concentrato sulla gestione moderna dell’acqua: dighe, condotte, politiche di tariffazione, incentivazione al risparmio, controlli delle rotture, diffusione sul territorio, approvvigionamento idrico (cattivo uso della risorsa per scopi turistici), uso agricolo, e didattica.

Nella Casa della Cultura di Siliana, la delegazione di Terra è ospite delle locali associazioni: l'ETAF e l’Associazione dei Consumatori. L'incontro è stato coordinato dall'’ing. Ihsen Khlaifi della Società Nazionale Tunisina per la Gestione delle Risorse Idriche (SONEDE).

Nella Casa della Cultura di Siliana, la delegazione di Terra (Cristina, Michela, Teresa, Valentina) è ospite delle locali associazioni, l’ETAF e l’Associazione dei Consumatori. L’incontro è stato coordinato dall’’ing. Ihsen Khlaifi della Società Nazionale Tunisina per la Gestione delle Risorse Idriche (SONEDE)

 A Tataouine, nel sud della Tunisia, il seminario di scambio si è svolto sotto la guida del presidente dell’Associazione Habib Belhedi e dei membri dell’Associazione AMMTT – Amici del museo della Memoria di Tataouine, in particolare Hassen Adala e Marino e Alberta Zecchini. Con l’occasione, l’Associazione Terra ha potuto confrontarsi anche con altre ONG locali, e con i partner tunisini ha cominciato ad elaborare la possibilità di realizzare un progetto di riabilitazione di un centro rurale nella valle di Beni Guedir.

Deibhet

Deibhet

La nostra scalata …

Albero di ulivo nei pressi di Deibeth

Albero di ulivo nei pressi di Deibhet

In occasione della visita si è inoltre stabilita una stretta partnership con la città di Deibhet e con la locale associazione culturale rappresentata da Mohamed Bouzarara.

Il progetto Altriponti è stato finanziato dall’Unione Europea e coordinato, a livello nazionale, dall’Ong CISP – Comitato per lo sviluppo dei popoli di Roma. Nato con l’intento di rafforzare le capacità progettuali e gestionali di sei associazioni del centro-sud d’Italia attraverso un percorso di costruzione delle capacità, il progetto ha sperimentato esperienze alternative di educazione allo sviluppo, di scambio e di “ponte” con realtà provenienti da paesi della sponda sud del Mediterraneo.

Il percorso di Altriponti è durato due anni; dopo il primo anno (2003-2004), finalizzato alla conoscenza dell’Unione Europea, delle sue strategie e dei suoi programmi, all’acquisizione di metodologie progettuali e di tecniche di lavoro in rete, nel corso del secondo anno di attività, nel 2005, i partecipanti al progetto Altriponti di Cagliari hanno promosso una ricerca e una campagna di sensibilizzazione sui saperi, le politiche e l’uso dell’acqua, e hanno attivato un ponte con la Tunisia.

Nel dettaglio, queste le attività realizzate dall’associazione Terra Onlus:

– Una ricerca sul territorio, concretizzatasi in 13 schede didattiche, in cartaceo e in cd, sui temi: la Campagna Mondiale sull’ acqua; l’acqua quale fonte di conflitti sociali; la privatizzazione delle risorse idriche; la desertificazione; gli strumenti scientifici per una gestione delle risorse idriche su scala regionale; la gestione delle risorse idriche in Sardegna e le politiche regionali; le dighe e i bacini (in particolare, il lago del Cixerri a Genna Abis); il culto nuragico delle acque in Sardegna (in particolare, Su Tempiesu di Orune, in provincia di Nuoro, esempio singolare di tempio a pozzo); i sistemi idrici tradizionali: i quartieri storici di Cagliari e le cisterne dell’ Orto dei Cappuccini a Cagliari; i sistemi idrici nella progettazione di un moderno edificio sostenibile.

Scheda n.1_Il Progetto Altriponti

Scheda n. 2 La Campagna Mondiale sull’acqua

Scheda n. 3 L’acqua fonte di conflitti

Scheda n. 4 Attenzione, acque minerali!

Scheda n. 5 La desertificazione

Scheda n. 6 Strumenti scientifici

Scheda n. 8 Dighe e bacini

Scheda n.9 Il culto nuragico delle acque

Scheda n.10 Il culto nuragico delle acque

Scheda n. 11 Sistemi idrici tradizionali

Scheda n. 12 Sistemi idrici tradizionali

Scheda n. 13 Edificio sostenibile

– Partecipazione di nove componenti del gruppo Altriponti ad un viaggio di scambio in Tunisia, tra marzo e aprile 2005. Qui si è attivato un rapporto di collaborazione con, in particolare, l’associazione degli Amici del Museo della Memoria della Terra di Tataouine, nel sud-est del paese, e con alcune associazioni della città di Siliana (l’ETAF, l’Associazione dei Consumatori e l’Associazione degli Ingegneri), nel nord, con le quali il 26 aprile 2005 è stata organizzata la Giornata dell’acqua (qui il resoconto del viaggio).

–  Partecipazione di due membri del progetto, in qualità di relatori, alla tavola rotonda “Situazione idrica in Sardegna e problematiche del territorio”, organizzata dal Circolo culturale Sardo “Amis” di Cinisello Balsamo, il 17 aprile 2005.

– Realizzazione del ciclo di proiezioni “Le mani sull’acqua. Film in discussione” con la collaborazione della Cineteca Sarda – Società Umanitaria. I quattro incontri in cui si è articolata la rassegna (il 1,° 3, 6, 8 giugno 2006) hanno visto un’ampia partecipazione di pubblico e una buona presenza sulla stampa; sono stati l’occasione per sensibilizzare sull’importanza dell’acqua, fonte insostituibile di vita che deve essere considerata “bene comune” dell’umanità, in quanto diritto umano e sociale imprescrittibile che deve essere garantito a tutti gli esseri umani;

Le mani sull’acqua – Pieghevole

–  Realizzazione della mostra “Deserto d’Acqua” (Cagliari, Sala dell’Isola, scalette dei Bastioni Santa Croce, 17 – 20 novembre 2005). La mostra è stata l’occasione per ospitare a Cagliari una delegazione di otto rappresentanti del Museo della Memoria della Terra di Tataouine e i materiali dello stesso museo, frutto di anni di ricerche nel territorio e nelle piste sconosciute del Sahara. Per la prima volta in Italia, sono state esposte foto e oggetti che hanno raccontato una regione e le popolazioni autoctone che la abitano, e il loro legame con l’acqua.
Nell’ambito della mostra è stato organizzato l’incontro – dibattito “Sardegna e Tunisia si incontrano sui temi dell’acqua: usi, saperi e buone pratiche” al quale hanno partecipato Pierre Krebs e Messaoud Yamoun dell’AAMTT, Raffaello Ugo del Cagliari Social Forum.

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Deserto d’acqua – Locandina

Deserto d’acqua – Pieghevole

Il progetto Altriponti è stato coordinato nel corso della prima annualità da Enrico Euli; nella seconda annualità da Cristina Marras e Valentina Origa.
Hanno costituito il gruppo di ricerca: Carlo Altea, Carlo Bellisai, Teresa Capula, Roberto Cotti, Roberto Demontis, Ilario Frau, Maura Incani, Cristina Marras, Valentina Origa, Fabio Parascandolo, Enrico Pieroni, Fabiola Podda, Silvano Piras, Micaela Sanna, Ivo Zucca.

Il progetto Altriponti ONG/ED/2002/019-608 è stato realizzato con il contributo dell’Unione Europea.


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