Concorso fotografico “Tutta mia la città! Sguardi su Cagliari plurale”: riassunto delle puntate precedenti e … I VINCITORI!

 

Il concorso fotografico “Tutta mia la città! Sguardi su Cagliari plurale” è stata una delle attività previste dal progetto “Baobab. Percorsi interculturali” ideato dalla nostra associazione e finanziato dalla Regione Sardegna (L.R. 3/2008, art. 8, comma 37, “Proposte progettuali in attuazione del piano straordinario a favore dei giovani e degli adolescenti: cofinanziamento di progetti ad associazioni senza fini di lucro nei diversi settori di interesse giovanile”).

Il concorso, con lo slogan “Il vostro sguardo è importante”, è stato lanciato lo scorso 20 marzo, e aperto a tutti/e i/le giovani tra i 14 e i 30 anni residenti o domiciliati nella provincia di Cagliari, che volessero esplorare la città e provare a raccontarla in immagini che parlassero di intercultura, cittadinanza attiva, differenze di genere, nonviolenza.

Alla scadenza prevista, il 10 maggio, abbiamo ricevuto circa ottanta foto: è possibile vederle nei quattro album della galleria fotografica della pagina facebook dedicata al concorso.

Le fotografie sono state valutate da due giurie:

– una giuria tecnica, composta da da fotografi professionisti e mediatori culturali (Marco Alberto Desogus, fotografo; Giovanni Coda, fotografo; Gisella Congia, fotografa; Mamadou Mbengue, mediatore culturale; Ornella D’Agostino, coreografa; Teresa Capula, associazione Terra) che, sulla base delle caratteristiche di “coerenza nell’interpretazione dei temi del concorso, creatività e originalità, scelta del soggetto, efficacia evocativa, tecnica fotografica”, ha individuato la foto vincitrice di un premio di 750 euro;

una giuria popolare, costituita da tutti gli utenti della pagina facebook del concorso che, entro il 31 maggio scorso, ha votato, con i “miPiace”, le proprie foto preferite, una per ciascuno dei quattro temi del progetto.

Le foto raccolte raccontano Cagliari e pezzetti di mondo: volti, scorci della nostra città, gesti consapevoli di cittadinanza attiva, segnali di alleanze strette tra generazioni e tra luoghi.

Gli oltre trenta autori che hanno spedito le loro foto ci offrono un’occasione per pensare e capire, oltre che con le immagini, anche nella particolare combinazione tra le foto e il loro titolo: il messaggio immediato delle fotografie, da un lato, e l’ulteriore messaggio suggerito dai titoli – a volte integrativo, a volte suggestivo di una realtà che diventa più chiara, proprio quando raccontata anche attraverso le parole.

Come  osserva uno dei giurati, il fotografo Jo Coda: “le fotografie proposte al concorso presentano, quasi tutte, un sano approccio “curioso”, unito allo spirito di osservazione, a volte maniacale, tipico del reportage urbano. Sono scatti chiari e ben definiti, che propongono Cagliari come un polo multietnico stabile e ben organizzato. C’è una nota di grande equilibrio e la propensione al perfezionamento delle strategie da adottare affinché ogni diversità venga riconsiderata e valorizzata nel suo aspetto positivo, inserita nel contesto che la vede portatrice di informazioni preziose e non un pericoloso ostacolo alla nostra quotidianità”.

I partecipanti al concorso fotografico “Tutta mia la città! Sguardi su Cagliari plurale”:

Alessandra Spano
Alessandro Muntoni
Alessandro Mura
Alice Melis
Aurora Tonnicchi
Carola Vincis
Cristina Murgia
Daniela Serpi
Denise Zanda
Eva Ligas
Federica Car
Francesca Corriga
Francesco Cuomo
Giorgia Plaisant
Giulia Prinzis
Maria Rosaria Loi
Marco Muntoni
Massimiliano Perisi
Matteo Dettori
Nadia Carla Serra
Nicola Matta
Oscar Picciau
Pierluigi Meloni
Raffaella Atzori
Roberto Tidu
Sara Mandis
Sonia Lecca
Stefano Melis
Valentina Cocco
Valentina Ghiani
Valentina Simeone
Valeria Atzeri
Valerio Loi

… ed ecco le foto premiate:

Premio della Giuria tecnica: “Legami” di Giulia Prinzis

Motivazione:

In uno scatto all’apparenza semplice è possibile inquadrare e cristallizzare più di una complessità. Il lavoro, la distanza, la diversità saldate in un contesto solidale, positivo e protettivo. La fotografia Legàmi raccoglie il tema dell’intercultura nel suo aspetto più intimo di incontro, unione e “contatto” privo di pregiudizio.

Una fotografia che non lascia molto spazio a dubbi interpretativi tanto è diretta e disarmante, efficace nel proporre due mondi che stanno tentando di venirsi incontro l’un l’altro. Nessun trucco e nessuna regola certa, nessuna complessa elucubrazione per dimostrare che, in molti casi, la “spontaneità” di un gesto è radice comune quando si tratta di condividere parti di un percorso altrui.

Nella foto appaiono tre campi: una venditrice ambulante, presumibilmente la mamma della bambina sulla sinistra, la bancarella della donna e l’ingresso di un negozio sul quale sosta la commessa, o la proprietaria, che tiene tra le braccia la bambina. I tre campi possono essere letti sia in modo autonomo che nel loro insieme; la lettura globale dell’immagine racconta la storia di tre donne con vissuti e età anagrafiche differenti, che si ritrovano a condividere uno stesso luogo. La contiguità fisica dei due “negozi” porta a immaginare anche una vicinanza amicale e di condivisione quotidiana tra i protagonisti, visibili e non, dello scatto; vicinanza avvalorata ancor di più dal gesto d’affetto ripreso che vede coinvolti attori più giovani, sottendendo alla possibilità/speranza che per le nuove generazioni il concetto di “intercultura” sia un aspetto naturale del vivere etico e civile. Dalla convivenza e dal luogo nascono i legami tra le persone.

Da un punto di vista puramente tecnico, lo scatto si sarebbe potuto migliorare su alcuni elementi compositivi (si tratta di piccoli dettagli: l’inquadratura è un poco soffocante sulla destra; basta solo un passo indietro qualche volta), ma essa ha colto pienamente il tema e il suo messaggio arriva con forza. Brava all’autrice, e benvenuta fra i fotografi!”.

Premi assegnati dalla giuria popolare attraverso i “miPiace” su facebook:

– per il tema Nonviolenza: Denise Zanda per la foto “Bacio – Pugno

– per il tema Cittadinanza attiva: Massimiliano Perisi per la foto “Un primo passo per essere cittadini attivi

– per il tema Intercultura: Alessandro Muntoni per la foto “-Driiin!- Akon, apri, sono io

– per il tema Differenze di genere: Massimiliano Perisi per la foto “Una mattina di – genere – diverso

– menzione del progetto “Traghettamenti – Lampedusa“: Alessandra Spano per le foto “Dietro la rete sorveglianza armata” e “Oltre la rete

 

Motivazione:

Le fotografie di Alessandra Spano “dietro e oltre la rete” ricevono la
menzione speciale del “Progetto Lampedusa”. Le due foto si distinguono
per la forza evocativa nel narrare, dietro e oltre le immagini
impresse, le due facce della medaglia:  nel dramma dell’esistenza
possono aprirsi varchi aldilà della reclusione.
Le immagini inoltre tracciano la militanza dell’autrice che osa stimolare relazioni umane lì dove ostinatamente si innalzano “barriere” per generare distanze e pregiudizi“.

L’associazione Carovana s.m.i, capofila del progetto, ha invitato l’autrice delle foto a partecipare all’evento di chiusura del progetto, che avrà luogo a Lampedusa tra il 26 giugno e il 1° luglio 2013.

Sul sito del progetto “Traghettamenti tra la Sardegna e Lampedusa”, è inoltre visibile la galleria delle foto che, tra quelle partecipanti al concorso, a giudizio dei curatori del progetto, hanno meglio interpretato gli obiettivi e le finalità del progetto Traghettamenti, parte del progetto nazionale “Lampedusa”, realizzato dalla rete italiana della Fondazione Anna Lindh, in collaborazione con le reti albanese e tunisina nell’ambito del programma “Operazioni Comuni”. Ricordiamo che il progetto si è proposto di tracciare le condizioni e le rotte di vita dei migranti che attraversano la città di Cagliari; tracce, spesso occultate, del nomadismo migratorio che si è determinato negli ultimi anni dalle coste del Nord Africa, verso Lampedusa e la Sardegna.

Fotografie segnalate dalla giuria per la realizzazione della mostra

Alessandro Mura – Anima e corpo

Marco Muntoni – Il mio angolo di verde tra le mura di Castello

Valerio Loi – Le nostre differenze

Denise Zanda – Madre e figlia

 

 

 

 

Raffaella Atzori – Diversità in gioco

Valerio Loi – Gli invisibili

 

 

 

 

 

Carola Vincis – Impavida

 

Marco Muntoni – Marche dans ma Villanova

 

 

 

 

 

 

Daniela Serpi – Amicizia

Eva Ligas – Bang-bang

 

 

 

 

 

 

Le foto selezionate saranno esposte nel corso dell’evento finale del progetto “Baobab. Percorsi interculturali” il 30 giugno, in Piazza S. Sepolcro, a Cagliari.

Tutte le foto pervenute saranno presto disponibili su un e-book dedicato al concorso, scaricabile dal nostro sito internet.

Rendiamo infine disponibile un contributo che Gisella Congia, fotografa e giurata del concorso, ha voluto indirizzare a tutti/e i fotografi/e partecipanti.

Grazie ancora a tutti e a tutte!

Qualche riflessione_Gisella Congia

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