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Sekota

La fontana al centro della cittadina di Sekota

Il progetto “Ottimizzazione e studio dell’uso delle risorse idriche del bacino di Sekota (Etiopia) – Messa in esercizio di un pozzo e implementazione della rete idrica cittadina finalizzata al servizio di distribuzione dell’ospedale di Sekota” (da noi terrestri familiarmente ribattezzato “progetto Sekota”) è stato realizzato con il finanziamento della L.R. n. 19/96 (la legge regionale sarda di cooperazione decentrata) della Regione Autonoma della Sardegna – Servizio Affari comunitari ed internazionali, nell’annualità 2005.

Il progetto è stato realizzato tra la Sardegna e l’Etiopia nel biennio 2006 – 2007 da una partnership che ha visto coinvolti soggetti diversi, ciascuno sulla base delle proprie competenze: l’ente di ricerca Hydrocontrol, l’Università di Sassari, l’Ong COOPI, l’associazione Terra e l’impresa FA-TEST.

Partner locale, oltre che beneficiario degli interventi, è stata la municipalità di Sekota.

L’obiettivo generale del progetto è stato creare solide basi conoscitive organizzate che, a partire dal recupero e dall’analisi delle informazioni fornite da ricerche e studi già svolti, potessero essere utili alla realizzazione di strutture ed opere riguardanti la gestione delle risorse idriche nel distretto di Sekota, nel nord dell’Etiopia.

Il progetto ha quindi previsto la realizzazione di uno studio multidisciplinare, idrogeologico, pedologico e geofisico del distretto di Sekota, necessario per la compilazione di più carte tematiche riferite a diversi fattori (alla qualificazione dei suoli per un loro migliore impiego in agricoltura; alla distribuzione, alla quantità e alla qualità delle risorse idriche sotterranee).

Il progetto si è inoltre proposto di garantire una fornitura idrica adeguata dell’ospedale di Sekota, richiesta avanzata dalla municipalità di Sekota, che ha sottolineato l’urgenza di dotare l’ospedale della cittadina, l’unico in tutta la zona, di acqua sufficiente a garantire condizioni igieniche accettabili per pazienti e personale. E’ stato quindi adeguato il pozzo dell’ospedale e realizzato il tratto di rete idrica necessario per collegarlo alla rete idrica cittadina.

Una fase qualificante del progetto è stata infine rappresentata dalle azioni di sensibilizzazione ad un uso razionale dell’acqua portate avanti nella comunità di Sekota.

Le attività svolte dall’associazione Terra in Etiopia

A partire dal marzo 2007, l’associazione Terra ha concordato con l’Ong Coopi, il partner presente in loco, le modalità di svolgimento delle attività in Etiopia.

A seguito di una fitta rete di contatti, via mail e telefono, si è concretizzata l’ipotesi di realizzare a Sekota una campagna di sensibilizzazione medico-sanitaria sulle norme igieniche di base, prevedendo per il suo lancio un evento specifico, concordato con la comunità locale, al quale potessero contribuire gli operatori di Terra.

Si é quindi deciso per la permanenza a Sekota di due mesi (luglio e agosto 2007) di Marco Altea, volontario dell’associazione, e di una missione, ad agosto, di Teresa Capula, Valentina Origa, Ilario Frau e Giacomo Mottura per l’evento specifico.

La campagna di sensibilizzazione ha previsto l’ideazione e la stampa, in 700 copie, di un opuscolo informativo sulle corrette regole igieniche di base, presentato durante l’evento e successivamente diffuso Sekota e nei villaggi circostanti dalle health extensionists (le operatrici sociali) nel corso delle proprie attività di sensibilizzazione.

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La definizione e preparazione delle attività

A partire dai primi di luglio 2007 hanno avuto luogo contatti, incontri e verifiche per concordare con gli attori locali, secondo una modalità partecipativa, le possibili attività da svolgere.
Il 10 luglio si è svolto un primo incontro tra Giancarlo Quaranta di Coopi, Marco Altea di Terra e un delegato dello Health center di Sekota: nel corso dell’incontro sono state approfondite le problematiche igieniche specifiche della cittadina e sono state inquadrate le pratiche educative in corso, che prevedono “one-to-one education” e educazione scolastica, anche attraverso l’uso dei media nelle scuole; si tratta, tuttavia, di pratiche sporadiche. Lo Health Center si è mostrato consapevole dell’importanza di eventi educativi e attività più sistematiche che possano attirare  l’attenzione dei giovani.

Un incontro successivo, organizzato da Coopi su suggerimento dell’Health Office e dell’amministrazione cittadina, si è svolto il 23 luglio e ha visto la partecipazione di Samanta Pe, Giancarlo Quaranta e Debebe Getaneh di Coopi, Marco Altea di Terra Onlus e i rappresentanti della comunità di Sekota (Taddese Wedaje Kebele, leader; Abraham Assefa Kebele, rappresentante; Mekasha Mekonnen, Manager, Mayor Office; Debashu Desalegn, Assistant Manager, Sekota Administration Office; Ashenafi Getahun, rappresentante, Zonal Culture and Tourism Office; Ayehush Bisetegn, Woman Association; Ngsete Mamo e Zerfe Tassew, Woman Association; Solomon Meaza, Youth Association; Wondiferaw Dessalign, Health Office, City Administration; Seyoum Mamo, Health Extensionist; Abebe Giday, poeta).

Obiettivo dell’incontro era verificare, nel corso di una discussione partecipata e più ampia, la fattibilità dell’organizzazione di una campagna di sensibilizzazione igienico-sanitaria a Sekota, individuando i temi correlati con l’igiene sanitaria, da articolare per garantire la massima partecipazione della comunità locale.

I problemi igienici della città di Sekota sono numerosi e si inseriscono in un ambiente che, a causa delle condizioni economiche delle famiglie e alla ridotta disponibilità dell’acqua, non facilita l’applicazione di corrette pratiche igieniche. Tra i problemi più rilevanti, un generale basso livello di conoscenza delle corrette pratiche igieniche; un limitato impegno nella costruzione e nell’uso delle latrine; una carente consultazione con la comunità locale quando si costruiscono le latrine stesse; scarsa priorità accordata all’igiene e alla sensibilizzazione nel settore sanitario; inadeguata gestione dei rifiuti domestici; scarsa igiene personale e scarsa pulizia dei bambini. Le povere condizioni economiche delle donne, oltre che le problematiche di “genere”, quale l’avversione degli uomini ad utilizzare le latrine, complicano il quadro.

carico acqua

La fatica quotidiana dell’approvvigionamento dell’acqua

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… un po’ di riposo

Si è quindi discusso dell’opportunità di produrre un opuscolo finalizzato ad illustrare le regole di buona igiene, utilizzando immagini e illustrazioni realizzate da artisti locali. Si è valutata, inoltre, la possibilità di veicolare la sensibilizzazione attraverso la musica, organizzando un concerto con esecuzione di canzoni relative all’acqua e all’igiene, coinvolgendo gruppi locali e con la partecipazione di musicisti italiani. Si è discusso inoltre della possibilità di organizzare una competizione poetica e una teatrale, per far riflettere il pubblico sulle pratiche igieniche correnti.

Superate le iniziali perplessità rispetto a possibili difficoltà/resistenze nei confronti di un evento pubblico “pagano” – slegato cioè da una ricorrenza religiosa – si è deciso di integrare l’evento all’Ashenda, popolare festa locale, in modo da coinvolgere un pubblico più ampio, proveniente anche da zone altrimenti non facilmente raggiungibili dalla campagna di sensibilizzazione.

A conclusione della discussione, i partecipanti hanno concordato il programma e la data dell’evento, il 24 agosto, nell’ambito del programma ufficiale dell’Ashenda. Le attività previste per comunicare i messaggi sull’educazione sanitaria saranno una competizione poetica, rappresentazioni teatrali con protagonisti gruppi locali, performances musicali di musicisti etiopi e italiani.

Si decide inoltre di produrre un opuscolo, a cura dell’Health Office, di Coopi e dell’associazione Terra Onlus, nel quale spiegare, attraverso le illustrazioni di artisti locali, le corrette pratiche igienico-sanitarie.
Le health extensionists (operatrici locali) e lo staff dell’ospedale sono coinvolti per l’approvazione dei contenuti e del layout/formato dell’opuscolo, da stampare successivamente e distribuire. L’associazione di donne e le health extensionists sono state inoltre responsabili del coordinamento e della diffusione dei messaggi relativi alla campagna di educazione igienico-sanitaria successivamente all’evento.

L’ufficio Culture/Tourism e la Youth Association sono stati individuati come co-responsabili del coordinamento delle attività di sensibilizzazione previste nel corso dell’Ashenda, per il supporto all’attività dei gruppi locali nella stesura delle eventuali canzoni legate al tema dell’acqua e dell’igiene, per l’assistenza alle attività di ricerca degli illustratori locali e degli attori da coinvolgere nelle rappresentazioni teatrali e per la verifica in itinere dei progressi delle attività.

Rispetto alla gara poetica, lo Health Office, l’Ufficio Culture/Tourism, Coopi e il poeta Abebe Giday hanno avuto l’incarico di stabilire il tema e la struttura dei componimenti; una giuria composta dai membri dell’Ufficio Culture/Tourism selezionerà i tre migliori “poemi”.
La parte informativa e pubblicitaria sull’evento è curata dalle associazioni di giovani, di donne e dai Kebele Leaders.

Si parte con le attività … 

Nel corso delle prime settimane di agosto 2007, Giancarlo Quaranta e Marco Altea, insieme alla comunità locale, lavorano alla definizione dei testi e alle illustrazioni del manuale, realizzate da un artista di Sekota.

Il manuale, stampato a Mekalle in settecento copie, si propone di ottenere un impatto nel medio-lungo termine: le health extensionists lo diffonderanno nel territorio durante le proprie attività di sensibilizzazione.
Marco e Giancarlo avviano i contatti con artisti locali per la definizione della scaletta dell’evento, previsto per il 24 agosto; a metà agosto ha inizio la missione dei componenti dell’associazione Terra.

17.08.2007- 20.08.2007: Addis Abeba!

Addis Abeba, edifici in costruzione

Alla missione di Terra partecipano Teresa Capula e Valentina Origa, coordinatrici del progetto, Ilario Frau e Giacomo Mottura, responsabili delle attività di registrazione delle tracce musicali in studio e dell’animazione musicale con gli artisti locali nel corso del concerto.

Nella capitale hanno luogo i primi incontri organizzativi fra il gruppo proveniente dalla Sardegna e Samanta Pe, responsabile per COOPI delle attività del progetto Sekota.

20.08.07: In viaggio verso Sekota

Ilario e Giacomo arrivano ad Addis Abeba in aereo da Roma: hanno portato con sé (con molte difficoltà … ma ce l’hanno fatta!) la strumentazione necessaria per il concerto e per le attività di registrazione in studio.
Il gruppo si trasferisce da Addis Abeba fino a Makallè in aereo; da qui, il viaggio a Sekota con mezzo COOPI, e la sistemazione nelle guest-house di COOPI.

20.08.07- 26.08.07 – Finalmente … SEKOTA!

Arrivati a Sekota, si organizzano e si realizzano le attività previste: la stampa e la distribuzione delle locandine dell’evento …

La copertina del nostro opuscolo

La notizia dell’evento si diffonde in città …

… il primo incontro con i musicisti locali: il gruppo “Music Lab” di Sekota, che esegue musiche tradizionali etiopi, e la “3A Band” di Lalibela (hip hop), e le prime registrazioni delle tracce musicali.

In studio

Il 23 agosto si visita l’ospedale di Sekota: Teresa e Valentina incontrano il direttore della struttura, che viene informato dell’avanzamento del progetto e invitato ufficialmente all’evento del giorno successivo.

Si visitano inoltre le dotazioni dell’ospedale: in particolare, la riserva idrica operativa sino ad ora, e lo spazio in cui verrà impiantata la nuova riserva, collegata al pozzo della cittaina, come previsto dal progetto.

L'ingresso dell'ospedale di Sekota

L’ingresso dell’ospedale di Sekota

La riserva idrica dell’ospedale

24 agosto 2007

Il 24 agosto 2007 viene realizzato l’evento. Il programma vede succedersi interviste a health extensionist e al personale dell’ospedale; competizioni poetiche e teatrali sul tema dell’educazione igienico – sanitaria; uno spettacolo di musica tradizionale; le jam session dei musicisti italiani.

Ilario e Giacomo alla consolll

 

Durante l’evento viene presentato l’opuscolo informativo realizzato dall’associazione Terra e da Coopi; vengono inoltre distribuiti alla popolazione materiali informativi incentrati sulle corrette norme igienico-sanitarie di base e sulla costruzione di latrine.

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Per documentare l’evento, sono state realizzate le riprese che sono poi confluite nel breve documentario “Echoes of Sekota, un  cortometraggio di tredici minuti che racconta, per musica e immagini, la giornata centrale della campagna di sensibilizzazione igienico-sanitaria realizzata a Sekota.

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Prima di ripartire per Addis Abeba, facciamo una visita ad un villaggio vicino Sekota, e alla sua scuola.

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Sekota – Addis Abeba

Durante il viaggio di ritorno verso la Sardegna, ci fermiamo ancora ad Addis Abeba, e qui ci imbattiamo in una cartolina che ci fa conoscere l’artista etiope Zerihun Seyoum, i cui camioncini ci accompagneranno, qualche anno dopo, nel progetto “Baobab. Percorsi interculturali“.

 

… e ad Addis Abeba scopriamo anche quanto i cestini etiopi siano simili ai nostri cestini sardi:

Qui puoi leggere il racconto del Viaggio in Etiopia di Marco Altea.

Il progetto Sekota è stato realizzato con il finanziamento della Regione Autonoma della Sardegna – Servizio Affari comunitari ed internazionali, L.R. n. 19/96, annualità 2005.

Le attività di sensibilizzazione in Sardegna

Le attività di sensibilizzazione in Sardegna si sono articolate nell’organizzazione di due eventi: la realizzazione di una mostra fotografica e due momenti di incontro-dibattito con proiezioni presso il Comune di Villanovafranca, in provincia di Cagliari, che ha mostrato grande interesse e sensibilità per i temi della cooperazione internazionale.

A Villanovafranca sono state organizzate, in occasione degli eventi previsti nell’ambito dell’annuale “Sagra dello zafferano”, le seguenti attività:

Una giornata di informazione sul progetto e di illustrazione dell’iniziativa. Nel corso della giornata inaugurale, il 10 novembre 2007, alla presenza del sindaco e degli alunni della scuola elementare di Villanovafranca, è stato proiettato, in anteprima, il cortometraggio “Echoes of Sekota”, breve sintesi, per immagini e musica, dell’evento e della missione svolta in Etiopia dai volontari dell’associazione.

–  Organizzazione della mostra fotografica “Immagini d’acqua e d’Africa”, presso i locali della Casa Paderi, in via V. Porru, a Villanovafranca. La mostra si compone di 27 foto che documentano la campagna di sensibilizzazione igienico-sanitaria realizzata in Etiopia; di 18 fotografie di fotografi di fama internazionale, selezionate dall’Agenzia Contrasto, relative al tema dell’acqua utilizzata nelle attività umane e del suo valore nell’ambito religioso e simbolico. E’ stata inoltre esposta la macchina d’acqua “Alberi”, installazione mobile a cura dell’artista Raffaello Ugo, realizzata interamente con materiali di recupero. La mostra, allestita nella “Casa Paderi” inaugurata e resa visitabile al pubblico, dopo un lungo restauro, proprio in questa occasione, è stata aperta, con ingresso libero e gratuito, dal 10 al 17 novembre 2007.

–  Realizzazione di una giornata di proiezioni dedicate al tema dell’acqua in Africa. La giornata conclusiva dell’iniziativa (17 novembre) è stata dedicata alle scuole con la proiezione, alle ore 9.30, nello spazio del Museo “Su Mulinu”, del film “Kirikù e la strega Karabà” (1999) di Michel Ochelot. Nel pomeriggio, alle 17.00, si è svolta la proiezione, del documentario “L’acqua che non c’è” (2002) di Alessandra Speciale, realizzato in Burkina Faso. Entrambe le proiezioni sono state seguite da un dibattito condotto da Valentina e Ilario.

–  Partecipazione al salone ‘Isola Ecologica’ a Cagliari. Le attività svolte a Sekota sono state illustrate al pubblico nel corso del Salone “L’Isola Ecologica“, svoltosi a Cagliari il 6 e 7 dicembre 2007, dedicato al tema dell’acqua. La presenza dell’associazione Terra si è espressa nell’organizzazione di diverse attività:

  • Laboratori per le scuole. Il laboratorio “Rottami?“, rivolto alle scuole elementari e medie, a cura di Raffaello Ugo, ha visto la realizzazione di una grande macchina modulare ad acqua, costruita dai partecipanti: ogni bambino o ragazzo ha contribuito alla realizzazione di un modulo e ha verificato il funzionamento della macchina nel suo costruirsi. Con il contributo dei vari gruppi di studenti che si sono susseguiti, la macchina è diventata sempre più complessa, fino al “varo” finale. Il laboratorio per le scuole superiori “Acqua bene comune”, ha visto la proiezione di documentari sul tema della privatizzazione dell’acqua in tutto il mondo, dalle lotte delle township del Sudafrica al Burkina Faso, alla guerra dell’acqua in Bolivia all’India, toccando temi quali la costruzione delle grandi dighe, la privatizzazione dell’acqua in mano alle maggiori multinazionali, l’inquinamento, le politiche per l’acqua dei singoli governi e le decisioni in merito della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale.
  • Mostre fotografiche, allestite negli spazi della Fiera. La mostra “Wuha – Acqua” ha documentato la campagna di sensibilizzazione igienico-sanitaria realizzata nella cittadina di Sekota da Terra e Coopi,  con le istituzioni e le associazioni locali dei giovani e delle donne. Le 27 foto della mostra raccontano la giornata svoltasi il 25 agosto 2007, che ha visto un susseguirsi di musica, da quella tradizionale etiope a quella elettronica contemporanea, interventi delle assistenti sociali, gare poetiche e rappresentazioni teatrali incentrate sul tema dell’acqua. La mostra “Acqua bene comune”, costituita da 18 fotografie di fotografi di fama internazionale, selezionate dall’Agenzia Contrasto, ha invece illustrato il tema dell’acqua utilizzata nelle attività umane e del suo valore nell’ambito religioso e simbolico.

All’Isola Ecologica Giacomo e Ilario hanno presentato in anteprima le registrazioni effettuate a Sekota, utilizzate per la realizzazione del cd “Echoes of Sekota”.

Alle giornate del 6 e del 7 dicembre hanno partecipato inoltre Giuseppe Gimmaglione, Gabriele Concas e Riccardo Villani del Centro Giovani del Comune di Rivalta (TO), nell’ambito di un progetto finanziato dallo stesso Comune.

Il seguito del progetto: la realizzazione del cd “Echoes of Sekota”

A seguito della collaborazione avviata, il Comune di Villanovafranca ha deciso di devolvere il ricavato della “Sagra dello Zafferano”, svoltasi il 10 e 11 novembre 2007,  a favore dell’associazione Terra, con l’indicazione di utilizzarlo per la realizzazione di ulteriori attività a sostegno della comunità di Sekota. Quanto raccolto è stato così utilizzato per la produzione e la stampa del cd “Echoes of Sekota”, realizzato utilizzando le registrazioni dei musicisti tradizionali di Sekota (Tsigera Mamo, Ainotu Eyassu, Eshetu Tadesse, Mulugeta Alemu, Zenebe Belay) e della 3A Band di Lalibela (Alex, Gashaw, Melkam e Melkamu), effettuate in Etiopia da Giacomo Mottura e Ilario Frau. Le registrazioni si sono arricchite, in Italia, della partecipazione di alcuni musicisti italiani (Massimino De Lauro, Nadia, Roy D’Onofrio, Jean-Pierre La Marque, Francesca Chiriatti, Zio Familyman, Tiziano Dessì ed Eugenio Lugliè); il cd è stato registrato, arrangiato e masterizzato tra l’Etiopia, l’Italia (Torino) e la Sardegna (Santadi).

La foto di copertina del cd è di Riccardo Villani, del Centro sociale di Rivalta (Torino), anch’esso coinvolto nell’iniziativa.

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Le foto sono state scattate a Sekota e in Etiopia da Teresa Capula.